giovedì 26 marzo 2009

Antefatto - I

C’era una volta nel lontano reame del Quarto Miglio un giovane sovrano, il re Zino, afflitto da una grave malattia…

-Quale? La real sfiga con la figa?

No, allora: afflitto da due gravi malattie: la real sfiga con la figa ed il ritardo aggravato incurabile.

Per quest’ultima orribile patologia re Zino era sempre un po’ incolore nel tono delle sue parole e perdeva sempre il filo del discorso nella descrizione di numerosi particolari trascurabilissimi (anche se i medici di corte Marco Belsorriso e Sergio il Tunisino sostenevano che fosse un precoce segno d’incanutimento psichico); inoltre soleva far avvelenare un amico del padre ogniqualvolta ritardasse, per addurre la giustificazione di aver dovuto partecipare alle esequie del defunto. Non trovava un capezzolo di consolazione nemmeno presso le sue quotate flautiste: Dehsborah, dai bei pon-pon da coniglietta, Isatanta, famosa per i suoi caffè alla ricotta, e Neanderthal, che girava sempre con una clava in mano… non trovava consolazione forse perché esse suonavano sui loro strumenti solo quattro note: re, mi, fa, sol; tralasciando d’intonare le altre note ben più impellenti: si, la, do!

Re Zino ogni sera soleva recarsi presso la cappella del castello per ascoltare le composizioni di Johann Sebastian Romilden, il Maestro di Cappella, che suonava su un organo a popper. In quegli istanti re Zino era rapito dalla musica e sognava dolci idilli con la principessa di Tor Vajanica, che però gli aveva preferito uno scudiero del bagnino! Allora, subito pentito, il buon sovrano correva sgocciolando a confessarsi dal canonico monsignor Claudio Belàr di Terni, che in gioventù era stato missionario in Giappone; lì aveva incontrato una donna misteriosa, dai capelli crespi e il nasone, che si vantava di passare ore in palestra, una geisha dal nome di Daniel-chan.


(continua)

2 commenti:

  1. Mi pare di ricordare qualcosa, e mi sembra di aver individuato qualcuno che conosco. Ma in realtà brancolo nel buio. Però dato che hai cambiato piattaforma di blogging, e su questa sono iscritto anch'io, posso postare commenti con la mia faccia senza dover inserire ogni volta tutti i "dati fiscali".
    Quindi attendo con trepidazione le nuove puntate che forse mi disveleranno qualcosa in + sugli anni passati in quel dei Vincoli.

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  2. Carissimo, non ho cambiato piattaforma! Mica sono un autobus!!! :-D
    Ho aperto questo blog per pubblicare i racconti scemi che scrivevo all'uni e per farci quattro risate con i ns ex colleghi vincolati
    :-)

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